La chiesa di

San Tommaso

a Vairano Patenora

La storia della Chiesa
In Vairano, anticamente, vi erano due chiese, oltre alle varie cappelle sparse per la campagna, e cioè: una nell'interno della cittadella e proprio davanti alla porta del Castello, la cappella di S. Andrea, l'altra al piano in Piazza Mercato, dedicata a S. Bartolomeo. Della prima non sappiamo altro che era regia e privilegia­ta fin dai tempi della dinastia Normanna.
Non sappiamo né quando fu fondata né quando venne demolita. Facilmente la sua demolizione è avvenuta in occasione della presa di Vairano da parte del Vitelleschi, che «Vairanum diripuit» (agosto 1437). A questa stessa epoca possiamo senz' altro far risalire la costruzione della chiesa di S. Tommaso, se si pensa che, demolita quella di S. Andrea, la popolazione dentro la cinta delle mura non poteva re­stare senza una chiesa, essendo anche la vecchia Collegiata di S. Bartolomeo lontana dal borgo e mal sicura in caso di attacco ne­mico. D'altra parte in questa chiesa noi troviamo eretta nell' altare maggiore di essa la Confraternita del S.S. Sacramento. Tale Confraternita era già fiorente, tanto da avere una bolla di erezione datata 1505, andata purtroppo smarrita nel deprecato incendio dell'archivio e della chiesa stessa avvenuto pressoché in quegli stessi anni.

Recentemente è stata depredata di varie opere d'arte che l'adornavano. Resta solo il famoso quadro della scuola di Raffaello rappresentante S. Tommaso e che ora è custodito dalla sovrintendenza alle Gallerie della Campania (verbale n o 338 del 29 aprile 1964).

Oggi San Tommaso è stata adibita a teatro, ma si possono ancora ammirare l'altare in marmo e gli affreschi della cupola.



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